
Cecilia Bringheli, Milano

Ho preso la macchina nel tardo pomeriggio sotto la pioggia battente tipica milanese(di novembre...) e dopo aver capito le funzioni principali, mi sono diretta verso casa: e' lunedi sera e davanti ho una lunga settimana.
Martedì mattina vado in ufficio in macchina, mi scontro da subito con il traffico metropolitano ma riesco a trovare un parcheggio comodo perche' in effetti e' piu' agile di come si presenta.

Verso l' ora di pranzo, di nuovo nel traffico, raggiungo il mio fidanzato nella sua galleria, insieme a lui trovo l' artista e la sua assistente, che stanno finendo di allestire la mostra del 20 maggio. Gli sto dando una mano nell'organizzazione dell' evento. C'e' ancora tempo davanti, quindi riusciamo a ragionare con calma sui dettagli: inviti, catering....e tutto quello che porta ad un buon vernissage (sperando sempre nel bel tempo).
Tornata in ufficio ho appuntamento con le ultime ragazze che indosseranno gli abiti Pinko giovedi sera al cocktail in Corso Como; essendo in tutto piu' di venti e tutte super impegnate, non e' stato semplice incastrare i miei appuntamenti con i loro. Ma oggi sono venute alcune amiche con le quali ho anche fatto due chiacchiere spensierate molto volentieri.
Esco dall'ufficio verso le 7 e mi fiondo verso casa a recuperare il mio cane, Lana.
Solitamente lei si accuccia per terra di fianco a me ma, ma spaesata dalla nuova macchina, decide tranquillamente di sedersi sul sedile del lato passeggero: le metto la cintura e vado verso il bar Jamaica a prendere un aperitivo. Vedendomi parcheggiare, incontro un amico che tra le risate, mi scatta un paio di foto.
Piove e l'umore ne risente, ma tornando verso casa, vedo un signore anziano che corre verso la macchina per prendere un ombrello sotto il quale proteggera' la sua signora all'uscita del ristorante. Un gesto d'altri tempi, come la pettinatura cotonata della fortunata signora.

Mercoledi mattina, la scena si ripete: piove e c'e' traffico.
parto diretta da casa per andare all'ufficio SIAE di via Mercato e come nella migliore tradizione, mi sbattono dall'altra parte della citta'. Altra coda per strada, altra coda all'ufficio.
La tecnologia mi permette di sfruttare queste due ore. Tornata alla mia scrivania, finisco di rispondere alle ultime mail arrivate durante il tragitto in macchina.
Ultimi dettagli per domani: sopralluogo con fotografo, video maker e sound designer; ultime direttive alle ragazze del negozio, sembra tutto a posto, motivo per cui parto diretta per raggiungere il laboratorio del mio calzolaio fuori citta'.
Insieme stiamo facendo una linea di mocassini estivi, da donna e da uomo e c'e' da decidere la pelle dell'ultimo modello e quei piccoli dettagli che fanno la differenza, ma che comportano molto tempo.
Torno a casa stanca e soddisfatta, stupita da un uomo cosi lontano dalla mia realta' e dalla mia eta', che mi regala il primo modello della produzione: un mocassino scamosciato blu notte, fatto su misura, che mettero' gia domani.
Buonanotte.